venerdì 26 febbraio 2010

E domani a Firenze...

... per la prima volta. Dovremo tornarci, e dovremo tornare un paio di volte molto vicino.
Domani è importante, ragazzi. Importantissimo.Questa che incontreremo è una squadra forte, che ha avuto un inizio sorprendentemente semi-disastroso ma che in realtà nelle ultime 7-8 giornate (a parte la sconfitta della settimana scorsa) ha fatto risultato con chiunque. Vorrei andare a fare i conti per stilare una classifica recente, loro potrebbero addirittura essere primi, o giù di lì.
Certo, loro sono una squadra forte, noi lo siamo di più. Ho rivisto, fra gli altri, il filmato della squadra: e se noi fossimo un avversario da studiare, allora sì che ci sarebbe da preoccuparsi!
Quindi massima fiducia, massima determinazione. Una vittoria domani a Firenze significherebbe veramente molto.

Avanti, ancora...

Affittitalia Samb – Paoloni Appignano 3-0 (25-17, 25-21, 25-22)


Affittitalia: Medori 2, Di Giacomo 8, Serafini 8, Mancini 15, Zagaria 11, Baldasseroni 10, Ciancio (L); n.e. Ricci, Campagnani, Faraone, Piccirillo.

Appignano: Belluccini 8, Sarpong 8, Piccinini 8, Gatto, Paccamiccio 8, Giavelli 5, Leoni (L); Molinari, Roganti, Padella, Bravi. N.e. Del Gobbo.



L’Affittitalia Samb prosegue la sua corsa al comando della classifica conquistando per la quarta volta consecutiva tre punti pieni, che le consentono di mantenere invariato il distacco dalle inseguitrici, in particolare Jesi e Grosseto, entrambe a -4.
A dover lasciare il Palaspeca a mani vuote è questa volta la Paoloni Appignano, già sconfitta nel girone di andata con un non tranquillissimo 3-1.
Anche in questa occasione, Ciabattoni non può scegliere i titolari fra l’intera rosa: proprio nel momento in cui la situazione infortuni sembrava in via di esaurimento, ecco che giovedì si blocca Ubaldi, costretto addirittura in tribuna. Lo rimpiazza Di Giacomo, ancora non al cento per cento ma ormai vicino ai suoi standard.

L’inizio del match è decisamente ondivago, con le due formazioni che si sorpassano ben 4 volte prima del time-out tecnico (8-7 Affittitalia) senza che nessuna riesca a ottenere un vantaggio superiore ad un punto.
Dopo l’interruzione di gioco, le cose cambiano radicalmente. S.Benedetto sistema la fase break e si porta prima sul 16-10, poi sul 19-11, conquistando solo in questo scorcio di gara ben 6 break point, di cui due in battuta e uno a muro; Appignano invece si vede ingabbiata e riesce a passare solo con tre primi tempi. Il vantaggio di 8 lunghezze è lo stesso che troviamo a fine set: 25-17.

Nel secondo parziale provano a reagire gli ospiti, che, contrariamente a quanto accaduto poco prima, riescono a tenere benissimo il cambio palla, e si rivelano anche decisamente più incisivi a muro. L’effetto numerico di tutto ciò è un costante vantaggio di Giavelli (ex di turno) e compagni, che giungono fino al 7-11. Qui, il cambio di marcia sambenedettese, che rivoluziona la situazione in pochissimi minuti. Tre muri pressoché consecutivi dei rossoblu (Baldasseroni, Serafini, Zagaria) spezzano le gambe ai ragazzi di Rosichini, che si vedono raggiungere già sul 13-13 e superare al secondo time-out tecnico. L’allungo arriva immediatamente dopo, con una free ball chiusa da Zagaria e un contrattacco di palla alta di Mancini, e permette ai padroni di casa di gestire fino al 25-21 conclusivo.

Le cose per S.Benedetto sembrano incanalarsi verso una progressiva discesa: all’inizio del terzo parziale Appignano appare più fallosa del solito e regala ben 4 punti agli avversari prima dell’interruzione sull’8-5. I rossoblu allungano fino all’11-6, poi però qualcosa si inceppa, le percentuali scendono, soprattutto in attacco (Baldasseroni 10% in questa frazione), e il complessivo calo di tensione concede agli ospiti di rientrare nel set, portandosi più volte fino al - 1. I rivieraschi riescono però in ogni occasione a non farsi raggiungere del tutto e a mantenere la testa del parziale fino a chiudere 25-22 per il 3-0 finale.

Aspetta ora l’Affittitalia Samb un quintetto di incontri di fuoco, che si riveleranno probabilmente decisivi per il campionato: le tre trasferte toscane a Firenze (con la Jumboffice), Siena e Prato, e i due difficilissimi incontri casalinghi con Pisa e Jesi.

lunedì 15 febbraio 2010

Collemarino - Affittitalia 1-3

Siem Vigor Collemarino – Affittitalia Samb 1-3 (13-25, 17-25, 25-20, 16-25)


Collemarino: Moroni 3, Catalani 1, Nutricato 4, Masuzzo 7, Mosca 1, Piccinini 1, Dusmet (L); Persico 4, Bughi 2, Boncompagni 13, Cofani 4; n.e. Fabiani

Affittitalia: Ubaldi 14, Medori 4, Serafini 6, Mancini 18, Zagaria 12, Baldasseroni 17, Ciancio (L); Di Giacomo 2; n.e Campagnani, Ricci, Faraone, Piccirillo

Ancora una vittoria per l’Affittitalia Samb, che, in trasferta a Collemarino, coglie immediatamente il proprio riscatto dopo la sconfitta subita solo due giorni prima a S.Benedetto in coppa, porta via con pieno merito altri tre punti, e prosegue col vento in poppa il suo viaggio in vetta alla classifica.

Rispetto al match di coppa Marche, Massimo Ciabattoni schiera nuovamente in campo il centrale Zagaria, tenuto a riposo giovedì sera, e Ubaldi come secondo schiacciatore in luogo di Giacinto di Giacomo. L’impatto con la partita è devastante: l’Affittitalia prorompe come un fiume in piena travolgendo una Vigor spaesata e irriconoscibile, forse per merito sambenedettese, rispetto a meno di 48 ore prima. Gli attaccanti anconetani vengono fermati praticamente in ogni occasione, S.Benedetto invece è perfetta in cambio palla e molto incisiva in contrattacco; il vantaggio rossoblu sale così esponenzialmente e in modo continuo: si va dal 2-8, al 4-14, al 6-19; qui, la formazione ospite allenta visibilmente la tensione, rendendo così meno pesante un passivo che poteva essere ancor più vistoso; il set termina comunque con un irrefutabile 13-25.

Il secondo parziale sembra incanalarsi su percorsi maggiormente equilibrati: Collemarino prova a darsi una scossa e tiene banco per tutta la prima parte del set, portandosi a un massimo vantaggio di 3 lunghezze sul 7-4. S.Benedetto però si riorganizza e non fa fatica a ribaltare immediatamente la situazione. L’impatto avviene già sull’8 pari con un muro di Baldasseroni, al quale fa seguito un ace di Mancini per il sorpasso. La serie di break point decisivi per i rossoblu giunge poco dopo: sullla P4 anconetana, i ragazzi di Ciabattoni sfoderano una serie di 6 punti consecutivi, portandosi dall’11-12 all’11-18; Collemarino tenta il doppio cambio per uscire dall’impasse quando il set è ormai compromesso. L’Affittitalia procede da qui sul velluto sino al 17-25 finale.

Dopo aver dominato i primi due set, S.Benedetto si rilassa, Collemarino invece non molla e tira fuori la grinta. I padroni di casa scelgono di confermare la diagonale che ha chiuso la frazione precedente (Bughi-Boncompagni) e salgono decisamente nelle percentuali soprattutto offensive; la squadra ospite invece concede ben 13 punti su errore diretto agli avversari. La Vigor mantiene per tutto il set un leggero vantaggio di due o tre punti che S.Benedetto sembra poter colmare nella parte finale, quando Baldasseroni mette a segno due attacchi consecutivi (19-18), salvo invece cedere del tutto immediatamente dopo, non trovando il mordente giusto per chiudere sul 3-0 e lasciando invece strada ai ragazzi di Collemarino che continuano a crederci e si portano sul 23-18 prima di sigillare la frazione sul 25-20.

Ma all’Affittitalia i tre punti servono assolutamente. C’è un campionato da vincere, e bisogna uscire dalla trasferta con l’intero bottino. Ciabattoni decide di schierare, al posto di Ubaldi, Giacinto Di Giacomo, già entrato nell’ultimissima parte del terzo parziale. Si ricrea così la formazione individuata come titolare a inizio stagione, e che così poco spesso è stata potuta impiegare nella sua totalità per una lunga serie di problemi fisici o di salute degli atleti rossoblu. Ancora sulla P4 giunge la prima serie di break point, con due muri di Medori e Zagaria fra i quali si inserisce il contrattacco vincente di Mancini. Il massimo scarto fra le due compagini si ha sul 6-14, ma un nuovo sussulto da parte della Siem, accompagnato da un nuovo calo di tensione in casa sambenedettese, riavvicina pericolosamente le due formazioni. Si va sul 12-15, Ciabattoni ributta nella mischia Ubaldi; poi, sul 15-18, l’Affittitalia torna prepotentemente a premere sull’acceleratore, piazza un parziale di 6-0 e virtualmente chiude l’incontro, che termina due azioni dopo con una veloce vincente di Serafini.

domenica 14 febbraio 2010

Altri tre punti...

Settimana particolare per la serie B2 dell'Affittitalia.
Una doppia, ravvicinatissima sfida con la Siem Vigor Collemarino, avversaria che ormai in modo consolidato par dare veramente il massimo contro di noi, avversaria che, diciamocelo, in parte noi soffriamo. Ricordiamoci solamente dell'andata di campionato, era l'esordio casalingo, una sofferenza infinita, poi conclusasi positivamente... è anche da dire che lì entrambi gli opposti erano fuori causa, e Ubaldi rimase comunque in campo con una gamba sola.
E' chiaro che giovedì la mentalità non era quella giusta. Sarà, ma io non sono d'accordo nel considerare la coppa un obiettivo insignificante, inutile o addirittura una seccatura. Io la coppa la voglio vincere, e basta. Come nel 2007, quando, con la supersfida con Jesi alle porte (nella quale vincemmo matematicamente anche il campionato in virtù della contemporanea sconfitta di Pesaro), andammo a imporci su Civitanova e sul Fustellificio (ma ve lo ricordate il fustellificio!) con due partite incredibili. Soprattutto la prima, è proprio il caso di dirlo, RUTILANTE, successe di tutto, 2-0, 2 pari, proteste su proteste, Brutti ammonito per la prima volta in carriera, Faraone fuori (c'ero io!), Laraia che uscì perché un piccolo infortunio ed entrò Persico, Bachisio che - se non sbaglio alla fine però della seconda partita - invece di dirci bravi si dimostrò mezzo infuriato per i rischi presi in chiave campionato. Di tutto, ma un incontro e comunque una final four indimenticabile. E vinta. E ora la coppa alle Curzi ce l'abbiamo esposta noi.
Stavolta no, non accadrà. Perché Collemarino ha voluto la vittoria, noi no. Probabilmente la testa è tutta al campionato, e sicuramente ci può stare. Ma è evidente che la differenza è nella mentalità, visto che meno di quarantottore dopo le bocche da fuoco avverse che il giovedì avevano tracimato distruggendo un po' tutto quello che trovavano sulle nostre sponde, il sabato hanno avuto l'uno il 7 per cento in attacco (sostituito), l'altro circa il 30 scarso con 7 punti soli all'attivo in quattro set. E i parziali vinti recitano 25-13, 25-17 e 25-16, se non vado errato.. col quarto giocato di nuovo all'acqua di rose, alla "tanto abbiamo vinto".
Comunque, rivincita presa, e immediatamente: di certo in una eventuale scelta era questa la partita da vincere e non l'infrasettimanale.. resto dell'idea che sarebbe stato molto meglio vincerle entrambe. Anche se ora non avremo più infrasettimanali da dover disputare (leggi la finale di coppa) magari prima di una partita decisiva in campionato. Rimango a favore del grande slam, dà lustro, prestigio, soddisfazione, chi lo fa è stato il migliore in tutto e sempre, punto.
Però ok, andiamo avanti e pensiamo all'obiettivo primario che non deve sfuggirci. Grosseto ha tenuto il passo andando a vincere con un po' di fatica a Selci, oggi tocca a Jesi impegnata ad Appignano, chissà? Quel che è sicuro è che dobbiamo pensare a noi, a continuare a dare il meglio, ad impegnarci, a vincere... a quel punto, di quel che fanno le altre poco importa.

sabato 6 febbraio 2010

Prove di fuga...

La bella notizia me la danno Bachisio e Mancio all'entrata delle Curzi... inaspettati tanto l'incontro quanto la buona novella... Jesi ha perso 3-1...
E così, per la prima volta dall'inizio del campionato ci troviamo in qualcosa che sì, assomiglia a una fuga, almeno in forma embrionale. Un doppio +4 che dà un bel soffio di speranza, di fiducia a tutto l'ambiente, senza che questo voglia significare né portare come conseguenza (non deve!!) la pericolosità di un volo troppo alto, alla maniera di Icaro le cui fragili ali si disciolsero. E noi non dobbiamo cadere in questo errore, anche se dovessimo volare in classifica ancora più in alto, bisognerà rimanere coi piedi per terra nella mentalità, nel sacrificio, nell'approccio ad allenamenti e partite.
Le altre buone notizie sono una rosa finalmente ritrovata quasi appieno, dico quasi e sappiamo che i motivi sono molti, ma certamente la situazione è ben diversa da qualche tempo fa e sembra volgere verso lidi più tranquilli, più sereni.
Giornata, dunque, molto positiva... speriamo continui così, ce lo meritiamo.

Si ricomincia

Eh sì!
Si ricomincia, il giro di boa è effettuato, da adesso per altri tre lunghi mesi sarà una grande dirittura d'arrivo fino al termine del campionato.
Si riparte da Offagna, dall'ultima in classifica, questa volta in casa. Non direi però che si debba prendere sottogamba questa partita perché sarebbe un errore imperdonabile. Lo storico del campionato dice che non abbiamo poi perso molti punti per strada, ma, se andiamo a vedere dove e come li abbiamo persi, ci rendiamo conto che ciò è capitato in due tipologie di situazioni:
a) scontro diretto fuori casa (Grosseto, Jesi)
b) scontro con ultima/penultima in classifica, in casa o fuori (Prato, era ultima, in casa; Selci, penultima, fuori).
Non dimentichiamo che questo è un girone veramente particolare, lo dimostrano infiniti fatti, non dimentichiamo neanche come fu il primo set in quel di Offagna, a ottobre, in cui fra l'altro eravamo nella nostra migliore condizione (l'epoca d'oro in cui non avevamo infortunati, malati, acciaccati...), ma nel quale dovemmo soffrire veramente tanto per potere avere ragione dei padroni di casa - bellissima rimonta dal 22-24 a loro favore con difesa del Digia ai limiti dell'impossibile.
Per cui massima concentrazione, massima determinazione, e tanta voglia di accumulare punti, punti, punti, per rimanere soli in testa alla classifica, e chissà, magari ogni tanto allungare sulle inseguitrici.