E’ lo sprint finale, l’ultimo chilometro, è il tratto del percorso forse più duro, quello in cui vedi il traguardo ma devi ancora correre, correre, correre per raggiungerlo prima degli altri, e ora la corsa è più faticosa che mai, e non devi mollare, non devi mollare perché sai quanto hai sudato per arrivare sin lì, e questo traguardo sai quanto lo hai desiderato, sai quanto, più che mai, lo desideri, adesso.
Eccola, la situazione dell’Affittitalia Samb. Che il traguardo lo desidera, eccome: e lo vede. Ma che per raggiungerlo deve ancora sudare, giocare, vincere.
I numeri: cinque le giornate mancanti alla fine della regular season, sette i punti di vantaggio per i rossoblù sulle dirette inseguitrici, Grosseto e Jesi. Che, guarda caso, si sfidano proprio sabato, in Maremma, in uno scontro che potrebbe forse sentenziare definitivamente quale delle due formazioni potrà puntare ancora alla rincorsa al primo posto (l’unico valido per la promozione diretta: seconda e terza si qualificano invece per i playoff).
Vero è che S.Benedetto, più che voltarsi indietro, deve invece guardare la strada che ha davanti a sé. E sabato (fischio d’inizio ore 18) l’ostacolo si chiama Castelferretti. Una squadra in piena lotta per la salvezza, in un ottimo momento di forma - basti ricordare l’ultimo successo ottenuto appena prima della sosta, quello su una delle seconde della classe, Grosseto – e che sicuramente si presenterà al Palaspeca con fortissime motivazioni e in favorevoli condizioni psicologiche. Dal canto suo, l’Affittitalia giunge da nove vittorie consecutive, ha ottenuto nelle ultime due giornate un importantissimo allungo sulle altre contendenti, e, conti alla mano, ha bisogno di tre vittorie piene per ottenere matematicamente l’obiettivo della promozione diretta: ma l’obiettivo, si sa, lo si centra sempre e solo procedendo passo per passo, senza perdersi nei capziosi meandri d’impazienti, inutili calcoli.
Ora più che mai, invitiamo gli appassionati sambenedettesi – e non solo – ad affollare le gradinate del Palaspeca e a riempire l’impianto rivierasco della loro voce, del loro calore. Per poter compiere, insieme alla squadra, quel primo, arduo, fondamentale passo verso un traguardo da tutti sognato.

Nessun commento:
Posta un commento