Peccato, avevo iniziato a scrivere un lungo resoconto sul pomeriggio di sabato, poi ho lasciato perdere, era anche troppo individuale e in alcuni punti non c'entrava nulla con la squadra. Però non era male.
Ok, domani si parte di nuovo, questa volta destinazione Prato, le solite 5 ore abbondanti di viaggio, la solita Colfiorito per scaramanzia (credo che se da qui alla fine del campionato ci fosse una trasferta a Lecce faremmo lo stesso quella strada), il solito ritorno a ridosso dell'alba. Questa volta con un'ora in più, alle due in pullman sposteremo le lancette, vorrà dire che saremo a S.Benedetto verso le 6, 6 e mezza.
Cavoli, domani è importante. Veramente. E non citerò né Parmenide né Che Velasco. E' importante, e basta. Perché siamo in trasferta contro una squadra molto rognosa, difficile, fisica, dotata. Dall'altra parte, le due inseguitrici forse avranno vita più facile, e noi dobbiamo vincere, dobbiamo mantenere il vantaggio, anche perché poi dopo Pasqua le cose si invertono, e Jesi e Grosseto giocano contro, e noi in casa con Castelferretti (mai da sottovalutare in nessun caso!), e poi Grosseto viene da noi, e poi....
E poi, è il caso di finirla con i calcoli, anche se, diciamo la verità, è una cosa che "dà gusto fare", su, siamo sinceri. Però la verità è che, senza andare troppo lontano, domani dobbiamo andare là, e dare il meglio. Andare là, e tornare a casa con tre punti.
E con un'ora in più sull'orologio.
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