Rutiliamo.
Non so perché esordisco così, è stato più che altro un istinto dovuto alla semplice lettura del titolo del blog in alto sulla barra delle schede aperte sul browser di cui al momento non mi sovviene la denominazione tecnica. Però lo tengo, è adatto, si rivela tale, è una esortazione che vale per l'importantissimo appuntamento di domani. Rutiliamo, fiammeggiamo, risplendiamo. Mi sembra di essere tornato al dopo-Pisa.
Facciamo nostra questa partita.
Eh sì, domani è importante, e adesso, adesso è la sera che precede una giornata che sarà veramente dura (mi ricorda "A hard day's night" dei Beatles, ma lì la consecutio era inversa). Rilassiamoci, domani mattina appuntamento alle 10, palaspeca, partenza, troveremo sicuramente la neve ad accompagnare - speriamo non a frenare, ma io tendo a vedere la neve come amica - il nostro viaggio e i nostri pensieri. Dovremo tagliare l'Italia, sosta a Perugia, la partita è alle 21 quindi bisognerà gestire bene i tempi. E poi pensare a dare il massimo, lì, in palestra. Il pubblico? Ma io spero ci sia, giocare in un ambiente caldo è sempre bello, sapendo anche che i tifosi in questione sono sempre corretti, direi situazione ideale. Pisa, per esempio, palacus pieno, tifo alle stelle. Splendida esperienza. Anche Castelferretti si è fatta sentire (anche troppo... ma non voglio tornare sull'orrende trombette...).
Bene. Vi lascio con in mente il bianco che fenderà i nostri occhi durante il viaggio d'andata, al di là dei finestrini.
venerdì 18 dicembre 2009
domenica 13 dicembre 2009
Di nuovo in volo
Stavo per esordire dicendo "siamo tornati alla vittoria!". E, artisticamente, potrei concludere il mio brano qui.
No, non lo farò. Però insomma, fate pure viaggiare il vostro pensiero fra mille percorsi e associazioni, spesso dalle frasi più brevi nascono i ragionamenti più complessi e più elaborati. Pleonasmo inutile.
Voglio subito dire una cosa, così Flavio è contento e io sono sicuro di ricordare: il secondo arbitro mi ha defenestrato trenta secondi prima della partita, facendomi spostare forzatamente dall'angolo dietro la zona di riscaldamento alla parte opposta - mi sono fermato a lato della porta da calcetto: menomale, altrimenti non avrei realmente sopportato l'orrenda, fastidiosa trombetta (che poi era a pedale?!) di alcuni dei tifosi locali. Tifosi bravi e corretti che hanno sostenuto la propria squadra fino alla fine: ma con una fastidiosa trombetta. Fastidiosissima, un suono oscenamente acuto, penetrante in stridula guisa, e sgradevole, e straziante nei deploranti timpani di chi aveva la sfortuna di starle vicino. Me, in questo caso, ma meno di quanto avrebbe potuto essere. Se i tifosi di Castelferretti leggono, prendete queste righe in maniera simpatica, l'intento è solo quello: ripeto, voi siete stati impeccabili come sostenitori, e non ho sentito fra l'altro una parola né niente "contro" (gli avversari, noi in questo caso), ma tutto sempre solo a favore (vostro, ovviamente). Nulla da dire se non bravi!
Ok, detto questo, di nuovo potrei chiudere qui. Vorrei invece solo sottolineare una nostra prima resurrezione. Sarà Giacinto, tornato in panchina? Ma non parlo di scaramanzia né niente, dico invece che la presenza del nostro Arkanoid, dopo circa un mese di assenza forzata, è comunque un simbolo, un simbolo di speranza che le cose stiano cambiando, che si stiano rimettendo a girare nel verso giusto. Sì, odo diversi commenti in lontananza, molti di voi davanti agli schermi staranno borbottando svariate risposte, ma è comunque un'affermazione che mi sento di fare, che sottoscrivo e che sottoscrivo insieme alla parola speranza. Ecco, Giacinto in panchina somigliava alla parola speranza. Come la fanciulla silenziosa di Neruda somiglia alla parola malinconia.
Finalmente: dopo l'ennesima brutta partenza, stavolta durata solo pochissimi minuti, una squadra ritrovata, un gioco fluido, deciso, privo di sbavature, un gran numero di muri (novità, quelli non li facevamo quando andavamo bene all'inizio), una battuta più incisiva, individualità incontenibili: e quell'impressione di superiorità allo spingere sull'acceleratore che mancava da un bel po', e che torna ad essere netta, pungente. E dannatamente piacevole. Senza, sempre, adagiarvisi: è molto fragile, instabile, non riesce a reggere il peso di nessuno. Neanche il mio, forse, ed è un peso diciamo bassino rispetto all'altezza (ma sto crescendo, ho raggiunto in questi giorni il mio record positivo e non dico qual è. Anche se durante le sedute pesi perdo sempre minimo un chilo. Poi lo recupero. Dite "chi se ne frega". Avete ragione...).
Manca ancora secondo me quella vera forza di squadra che non c'entra nulla con tattica e tecnica, ma investe solo la sfera dell'emotività, della grinta, dell'unione del gruppo, e che, impalpabile ed eminentemente interiore, si estrinseca tangibilmente in gesti, voci, sguardi, avvicinamenti e quanto altro, che non sto qui a descrivere nel dettaglio ma che comunque tutti capiamo al volo e che sono - forse: forse no - universali ed elementari, e che ancora vedo poco fra noi. Ieri, secondo me, di più, anche se Ermando nega ed è ancora insoddisfatto di questo specifico aspetto. Io ne sono convinto: cresceremo anche e soprattutto qui, e allora saremo veramente una forza inarrestabile.
No, non lo farò. Però insomma, fate pure viaggiare il vostro pensiero fra mille percorsi e associazioni, spesso dalle frasi più brevi nascono i ragionamenti più complessi e più elaborati. Pleonasmo inutile.
Voglio subito dire una cosa, così Flavio è contento e io sono sicuro di ricordare: il secondo arbitro mi ha defenestrato trenta secondi prima della partita, facendomi spostare forzatamente dall'angolo dietro la zona di riscaldamento alla parte opposta - mi sono fermato a lato della porta da calcetto: menomale, altrimenti non avrei realmente sopportato l'orrenda, fastidiosa trombetta (che poi era a pedale?!) di alcuni dei tifosi locali. Tifosi bravi e corretti che hanno sostenuto la propria squadra fino alla fine: ma con una fastidiosa trombetta. Fastidiosissima, un suono oscenamente acuto, penetrante in stridula guisa, e sgradevole, e straziante nei deploranti timpani di chi aveva la sfortuna di starle vicino. Me, in questo caso, ma meno di quanto avrebbe potuto essere. Se i tifosi di Castelferretti leggono, prendete queste righe in maniera simpatica, l'intento è solo quello: ripeto, voi siete stati impeccabili come sostenitori, e non ho sentito fra l'altro una parola né niente "contro" (gli avversari, noi in questo caso), ma tutto sempre solo a favore (vostro, ovviamente). Nulla da dire se non bravi!
Ok, detto questo, di nuovo potrei chiudere qui. Vorrei invece solo sottolineare una nostra prima resurrezione. Sarà Giacinto, tornato in panchina? Ma non parlo di scaramanzia né niente, dico invece che la presenza del nostro Arkanoid, dopo circa un mese di assenza forzata, è comunque un simbolo, un simbolo di speranza che le cose stiano cambiando, che si stiano rimettendo a girare nel verso giusto. Sì, odo diversi commenti in lontananza, molti di voi davanti agli schermi staranno borbottando svariate risposte, ma è comunque un'affermazione che mi sento di fare, che sottoscrivo e che sottoscrivo insieme alla parola speranza. Ecco, Giacinto in panchina somigliava alla parola speranza. Come la fanciulla silenziosa di Neruda somiglia alla parola malinconia.
Finalmente: dopo l'ennesima brutta partenza, stavolta durata solo pochissimi minuti, una squadra ritrovata, un gioco fluido, deciso, privo di sbavature, un gran numero di muri (novità, quelli non li facevamo quando andavamo bene all'inizio), una battuta più incisiva, individualità incontenibili: e quell'impressione di superiorità allo spingere sull'acceleratore che mancava da un bel po', e che torna ad essere netta, pungente. E dannatamente piacevole. Senza, sempre, adagiarvisi: è molto fragile, instabile, non riesce a reggere il peso di nessuno. Neanche il mio, forse, ed è un peso diciamo bassino rispetto all'altezza (ma sto crescendo, ho raggiunto in questi giorni il mio record positivo e non dico qual è. Anche se durante le sedute pesi perdo sempre minimo un chilo. Poi lo recupero. Dite "chi se ne frega". Avete ragione...).
Manca ancora secondo me quella vera forza di squadra che non c'entra nulla con tattica e tecnica, ma investe solo la sfera dell'emotività, della grinta, dell'unione del gruppo, e che, impalpabile ed eminentemente interiore, si estrinseca tangibilmente in gesti, voci, sguardi, avvicinamenti e quanto altro, che non sto qui a descrivere nel dettaglio ma che comunque tutti capiamo al volo e che sono - forse: forse no - universali ed elementari, e che ancora vedo poco fra noi. Ieri, secondo me, di più, anche se Ermando nega ed è ancora insoddisfatto di questo specifico aspetto. Io ne sono convinto: cresceremo anche e soprattutto qui, e allora saremo veramente una forza inarrestabile.
mercoledì 9 dicembre 2009
Il lungo ponte
Terminato il lungo ponte dell'Immacolata, si riprende a lavorare in ognuna delle formazioni di Affittitalia e Truentum.
Non che nel ponte ci si sia molto riposati: fra sabato e ieri 8 dicembre, diverse - e di diverso esito - sono state le partite disputate. Si è cominciato sabato alle 18, con il brutto match della serie B2 maschile che, sotto 0-2, 3-8 con l'ultima in classifica (brava a dare il tutto per tutto e a crederci), è riuscita a recuperare e far suo un incontro che poteva e doveva chiudere in maniera molto più agevole e soprattutto redditizia. Il punto perso è ancora quello che ci divide dalla capolista Firenze.
In contemporanea, scendevano in campo le girls della Di Ventura, ossia la prima divisione femminile. Una sconfitta 1-3 a favore della Pronto Gru, seconda in classifica, che lascia comunque soddisfatta l'allenatrice (che, diciamolo, è l'unica che al momento voglia cantare per Natale! Brava! Convinci tutte le tue ragazze che organizziamo la festa... ne devo parlare con le giovanili perché con la serie B ho già capito che non è aria, appena proponi un'attività fuori dal consueto ti prendono per matto e ti tolgono l'amicizia da facebook o si auto-rimuovono dai fan).
Poche ore dopo, alle 20 alla Mail Arena, le giovanissime della seconda divisione della Truentum cedevano, ma solo al tie-break, alle più blasonate (come dichiarato dal dirigente Capriotti), e soprattutto più grandi d'età, avversarie dell'MSC AND (che cos'è?!) con un tie-break forse un po' da dimenticare, ma comunque dopo una prestazione a detta di diversi testimoni oculari molto soddisfacente.
La domenica mattina, doppia vittoria per l'under 13 femminile della Kruzikova, una vittoria e una sconfitta per l'under 14 maschile di Moriconi.
Nel pomeriggio, la prima divisione maschile, allenata dal Raffa nazionale, veniva piegata per 3-0 dalla Videx Grottazzolina B, una delle pretendenti alla promozione, a quanto sembra, dopo una discreta prestazione nel primo parziale, giocato quasi alla pari sino al 19-21 dai giovani ragazzi sambenedettesi, decisamente declinata nel secondo e nel terzo parziale, persi nettamente e senza gioco né soprattutto mordente o entusiasmo.
Ha chiuso la lunga maratona di incontri il grande derby under 18 maschile, anche questo disputato alla Mail Arena, vinto dalla Turla Ascoli a spese dei nostri boyz per 3-0, con ultimo set al cardiopalma e dall'altissimo punteggio, chiuso però, come i precedenti, dai nostri avversari.
Il weekend prossimo è già vicino, prepariamoci ad altre battaglie, e speriamo in risultati migliori.
Non che nel ponte ci si sia molto riposati: fra sabato e ieri 8 dicembre, diverse - e di diverso esito - sono state le partite disputate. Si è cominciato sabato alle 18, con il brutto match della serie B2 maschile che, sotto 0-2, 3-8 con l'ultima in classifica (brava a dare il tutto per tutto e a crederci), è riuscita a recuperare e far suo un incontro che poteva e doveva chiudere in maniera molto più agevole e soprattutto redditizia. Il punto perso è ancora quello che ci divide dalla capolista Firenze.
In contemporanea, scendevano in campo le girls della Di Ventura, ossia la prima divisione femminile. Una sconfitta 1-3 a favore della Pronto Gru, seconda in classifica, che lascia comunque soddisfatta l'allenatrice (che, diciamolo, è l'unica che al momento voglia cantare per Natale! Brava! Convinci tutte le tue ragazze che organizziamo la festa... ne devo parlare con le giovanili perché con la serie B ho già capito che non è aria, appena proponi un'attività fuori dal consueto ti prendono per matto e ti tolgono l'amicizia da facebook o si auto-rimuovono dai fan).
Poche ore dopo, alle 20 alla Mail Arena, le giovanissime della seconda divisione della Truentum cedevano, ma solo al tie-break, alle più blasonate (come dichiarato dal dirigente Capriotti), e soprattutto più grandi d'età, avversarie dell'MSC AND (che cos'è?!) con un tie-break forse un po' da dimenticare, ma comunque dopo una prestazione a detta di diversi testimoni oculari molto soddisfacente.
La domenica mattina, doppia vittoria per l'under 13 femminile della Kruzikova, una vittoria e una sconfitta per l'under 14 maschile di Moriconi.
Nel pomeriggio, la prima divisione maschile, allenata dal Raffa nazionale, veniva piegata per 3-0 dalla Videx Grottazzolina B, una delle pretendenti alla promozione, a quanto sembra, dopo una discreta prestazione nel primo parziale, giocato quasi alla pari sino al 19-21 dai giovani ragazzi sambenedettesi, decisamente declinata nel secondo e nel terzo parziale, persi nettamente e senza gioco né soprattutto mordente o entusiasmo.
Ha chiuso la lunga maratona di incontri il grande derby under 18 maschile, anche questo disputato alla Mail Arena, vinto dalla Turla Ascoli a spese dei nostri boyz per 3-0, con ultimo set al cardiopalma e dall'altissimo punteggio, chiuso però, come i precedenti, dai nostri avversari.
Il weekend prossimo è già vicino, prepariamoci ad altre battaglie, e speriamo in risultati migliori.
martedì 1 dicembre 2009
Si ricomincia...
Dopo un bel po' di tempo senza alcuna riga, mi sembra giusto tornare a scrivere. Anche e soprattutto perché questo è un blog; e un blog senza scritti e senza aggiornamenti non ha ragione di esistere.
C'eravamo lasciati a Pisa, in un clima difficilmente definibile, sicuramente molto raro, molto narrativo anche, evocativo, un po' fiabesco.
Ci ritroviamo qui, dopo un paio di settimane, con tanti accadimenti alle spalle: prima, la vittoria con Siena, la mia città, giunta dopo un difficoltoso primo set e una successiva buona reazione; lo dirò, e qui sono di parte e non lo sono, Siena non merita certamente la posizione di classifica che ha. Devo spiegare cosa intendo con "sono di parte e non lo sono"? No, certamente lo capirete da soli.
Poi, la prima sconfitta ufficiale di questo inizio stagione. Che ormai chiamarlo "inizio" è anche riduttivo, siamo arrivati a dicembre, abbiamo disputato già sette giornate di campionato, insomma, il corpo dell'anno sportivo si sta già decisamente formando, sta prendendo solidità, e contorni sempre più definiti.
Direi proprio che è una sconfitta che in sé e per sé non preoccupa. L'importante però ora è recuperare per bene gli infortunati, e intanto poter cominciare ad allenarci di nuovo in modo decente, sereno e produttivo. Banale? Sì, forse troppo. Troppo detto e ridetto per ripeterlo anche qui. Già oggi comunque ho visto segnali molto positivi di rinascita (volendo essere eccessivi).
Per cui, cambio discorso, e passo a un rapido volo di disamina sulle altre squadre. Perde il derby la prima maschile di Raffa, lo perde preventivatamente, per 3-0 ma fa registrare alti parziali che, anche a quanto detto dai diretti interessati, sono segno di crescita; aspettiamo quindi i nostri ragazzi sperando continuino a migliorare e magari a regalarci una... rutilante (e basta co'sto rutilante!!! Chi l'ha detto!?) seconda parte d'annata.
Sconfitta 3-0 anche la D femminile della Truentum, attesa nella prossima giornata dalla prima della classe, e a cui auguro di tornare presto alla vittoria, magari proprio con una impresa contro la capolista; perde anche (cavoli: giornata veramente fruttuosa!!) la prima femminile della Di Ventura, che comunque sottolinea i progressi delle sue ragazze e la non corrispondenza della magra classifica al valore della squadra.
Vincono (cosa?! Che vocabolo è mai questo? Oh! Perché, perché questo lemma è sconosciuto al nostro weekend...?), dicevo vincono doppiamente le ragazze dell'under 14 di Jana Kruzikova, saldamente a punteggio pieno in una prima fase ormai già tranquillamente in tasca. Aspettiamo le mitiche arancioazzurre nella più temibile seconda fase, speriamo davvero possano arrivare più in alto possibile!
Non mi dilungo oltre, cercherò solo di essere più costantemente presente (ehi! Chi è che ha detto "noooo!"?!?) in futuro.
C'eravamo lasciati a Pisa, in un clima difficilmente definibile, sicuramente molto raro, molto narrativo anche, evocativo, un po' fiabesco.
Ci ritroviamo qui, dopo un paio di settimane, con tanti accadimenti alle spalle: prima, la vittoria con Siena, la mia città, giunta dopo un difficoltoso primo set e una successiva buona reazione; lo dirò, e qui sono di parte e non lo sono, Siena non merita certamente la posizione di classifica che ha. Devo spiegare cosa intendo con "sono di parte e non lo sono"? No, certamente lo capirete da soli.
Poi, la prima sconfitta ufficiale di questo inizio stagione. Che ormai chiamarlo "inizio" è anche riduttivo, siamo arrivati a dicembre, abbiamo disputato già sette giornate di campionato, insomma, il corpo dell'anno sportivo si sta già decisamente formando, sta prendendo solidità, e contorni sempre più definiti.
Direi proprio che è una sconfitta che in sé e per sé non preoccupa. L'importante però ora è recuperare per bene gli infortunati, e intanto poter cominciare ad allenarci di nuovo in modo decente, sereno e produttivo. Banale? Sì, forse troppo. Troppo detto e ridetto per ripeterlo anche qui. Già oggi comunque ho visto segnali molto positivi di rinascita (volendo essere eccessivi).
Per cui, cambio discorso, e passo a un rapido volo di disamina sulle altre squadre. Perde il derby la prima maschile di Raffa, lo perde preventivatamente, per 3-0 ma fa registrare alti parziali che, anche a quanto detto dai diretti interessati, sono segno di crescita; aspettiamo quindi i nostri ragazzi sperando continuino a migliorare e magari a regalarci una... rutilante (e basta co'sto rutilante!!! Chi l'ha detto!?) seconda parte d'annata.
Sconfitta 3-0 anche la D femminile della Truentum, attesa nella prossima giornata dalla prima della classe, e a cui auguro di tornare presto alla vittoria, magari proprio con una impresa contro la capolista; perde anche (cavoli: giornata veramente fruttuosa!!) la prima femminile della Di Ventura, che comunque sottolinea i progressi delle sue ragazze e la non corrispondenza della magra classifica al valore della squadra.
Vincono (cosa?! Che vocabolo è mai questo? Oh! Perché, perché questo lemma è sconosciuto al nostro weekend...?), dicevo vincono doppiamente le ragazze dell'under 14 di Jana Kruzikova, saldamente a punteggio pieno in una prima fase ormai già tranquillamente in tasca. Aspettiamo le mitiche arancioazzurre nella più temibile seconda fase, speriamo davvero possano arrivare più in alto possibile!
Non mi dilungo oltre, cercherò solo di essere più costantemente presente (ehi! Chi è che ha detto "noooo!"?!?) in futuro.
Iscriviti a:
Post (Atom)