Affittitalia sola al comando.
E’ un dato di fatto, una sostanza, una realtà tangibile e non opinabile. Vero è, quanto può essere significativo questo dato dopo solo 4 giornate e senza scontri diretti disputati? Sicuramente, i test importanti arriveranno, anzi, siamo molto vicini a uno di quelli maggiormente sentiti nonché insidiosi, Pisa la celebre, quanto se n’è parlato da quest’estate, ricordo ancora Mancini alla Primula.
Ma intanto ci siamo, e siamo gli unici lassù, e non era semplice arrivare a punteggio pieno a questo punto con le condizioni nelle quali abbiamo dovuto percorrere il nostro cammino, da quasi un mese a questa parte. Infortuni, dolori, acciacchi, influenze, e chi più ne ha più ne metta, allenamenti in 8-9, palestre spesso fredde, e mille altre cose. Siamo in testa, questa è l’unico fatto che conta. E intendiamo rimanerci.
Mi dispiace, non posso definire la partita di sabato “rutilante”. Tranne forse l’accesa disputa per la conquista del secondo set che ha ravvivato il match.
Ma vediamo come è andata.
Pronti, via, e, meraviglia!!! La squadra si produce in una impressionante serie di muri vincenti consecutivi. Si va 7-2 in un batter di ciglia, e ben 6 di questi 7 punti sono conquistati in questo fondamentale. I sambenedettesi sembrano gli Ecatonchiri dalle cento mani, dall’altra parte i fiorentini non sanno più cosa inventarsi per passare e provano per due volte a cambiare palleggiatore, in una Titanomachia che appare solo unilateralmente tale. Piano piano la situazione si stabilizza, almeno a livello di gioco, perdendo la straordinarietà che ha caratterizzato le primissime fasi, e che, come tale, era giusto non potesse durare a lungo. L’Affittitalia continua comunque a giganteggiare nel punteggio, 16-7, 20-12. E’ qui che entra in gioco il granitico Kempes e decide, sempre grandissimo e generoso, di regalare al pubblico qualche palpito in più. Il suo tuffo con palla in tribuna su ricezione rimane nella memoria di tutti prima che l’allenatore Ciabattoni decida che le emozioni sono troppe: meglio rimanere nella protettiva sicurezza d’un tranquillo tedio.
Ma intanto si va sul 20-17, con Baldasseroni che sbaglia in attacco e Ciancio che riceve slash permettendo al palleggiatore avversario di infilare un pallonetto lungo nell’angolo di 5. Ci pensa però Firenze a tenere salde le distanze, e con tre errori, di cui due al servizio, spiana la strada ai rivieraschi che si aggiudicano così il primo parziale.
Anche nel secondo set la partenza dell’Affittitalia è incoraggiante. Vengono ben presto acquisite 5 lunghezze di margine, mantenute per tutta la fase centrale: 11-6, 13-8, 17-12. Poi, S.Benedetto inizia a ruminare il proprio vantaggio, adagiandosi come un bove al pascolo. Aumentano gli errori, cala la concentrazione, Firenze invece non sta a guardare e caparbiamente capisce che è il momento di provare ad attaccare. Si arriva così prima sul 21-21, poi addirittura sul 23-24 e sono i gigliati a poter giocare la prima palla set, annullata da un ottimo colpo alto di Ubaldi (che sostituisce l’assente Di Giacomo: bravo Uba!!!). Il ribaltamento della situazione si ha con un errore fiorentino in primo tempo, da qui è tutto un provarci dei padroni di casa e uno strenuo rincorrere, un tenace appigliarsi alla partita da parte degli ospiti. Dopo 4 set point annullati, Mancini infila un doppio mani-out, il primo con un attacco tirato, il secondo in pallonetto spinto, che si traduce in un 30-28 che significa 2-0 Affittitalia, di nuovo rossoblu vincenti ai vantaggi, per l’ennesima volta dall’inizio della stagione. Qualcosa vorrà dire.
La Jumboffice però non si scoraggia. Anche dopo un set perso in questo modo e con gran dispendio di energie, Firenze continua a crederci e a provare. L’iniziale vantaggio di 4-1 è subito colmato, c’è però un bis intorno alla metà del set e questa volta le lunghezze da recuperare per S.Benedetto sono 4 (14-18). Le condizioni non facili per i ragazzi di Ciabattoni si fanno sentire, Mancini e Ciancio sono in campo da un’ora e mezza con la febbre, bravissimi ragazzi, e ciò non può non influire sulla loro tenuta fisica. Ma si continua ad andare avanti e a lottare, e si capisce che questa partita deve finire il prima possibile. Ci pensa il buon Serafini (bella partita) a suonare la carica: due muri e siamo a -1, 19-20, Mancio poi serve bene e propizia il pareggio. Non manca molto, giusto il tempo di farsi nuovamente sfuggire gli avversari anche grazie a una copertura sbadata e direi rintronata, spossata; e di riacchiapparli nuovamente, e stavolta in modo definitivo: Zagaria conquista un preziosissimo cambio palla dei suoi, poi ci pensa Baldasseroni a siglare il contrattacco che mette la parola fine alla battaglia.
Complimenti dunque ai nostri ragazzi: un’altra vittoria, la decima consecutiva in partite ufficiali, sempre con tre punti, e anche stavolta in condizioni veramente difficili.
E ora, tutti a far la foto sotto la torre pendente. Auguriamoci che sia una foto piena di sorrisi.
L'unico sorriso di questa settimana...molto bello l'articolo Franz...rutilantemente ottimo.
RispondiEliminaMassimo
Grazie Massimo, non avevo ancora letto il commento! Molto interessante il nuovo uso avverbiale del termine "rutilante", ci sta sempre bene :-) ormai è l'ingrediente con cui condiamo ogni tipo di piatto!
RispondiEliminaFrancesco