venerdì 18 dicembre 2009
Vigilia di un giorno duro...
Non so perché esordisco così, è stato più che altro un istinto dovuto alla semplice lettura del titolo del blog in alto sulla barra delle schede aperte sul browser di cui al momento non mi sovviene la denominazione tecnica. Però lo tengo, è adatto, si rivela tale, è una esortazione che vale per l'importantissimo appuntamento di domani. Rutiliamo, fiammeggiamo, risplendiamo. Mi sembra di essere tornato al dopo-Pisa.
Facciamo nostra questa partita.
Eh sì, domani è importante, e adesso, adesso è la sera che precede una giornata che sarà veramente dura (mi ricorda "A hard day's night" dei Beatles, ma lì la consecutio era inversa). Rilassiamoci, domani mattina appuntamento alle 10, palaspeca, partenza, troveremo sicuramente la neve ad accompagnare - speriamo non a frenare, ma io tendo a vedere la neve come amica - il nostro viaggio e i nostri pensieri. Dovremo tagliare l'Italia, sosta a Perugia, la partita è alle 21 quindi bisognerà gestire bene i tempi. E poi pensare a dare il massimo, lì, in palestra. Il pubblico? Ma io spero ci sia, giocare in un ambiente caldo è sempre bello, sapendo anche che i tifosi in questione sono sempre corretti, direi situazione ideale. Pisa, per esempio, palacus pieno, tifo alle stelle. Splendida esperienza. Anche Castelferretti si è fatta sentire (anche troppo... ma non voglio tornare sull'orrende trombette...).
Bene. Vi lascio con in mente il bianco che fenderà i nostri occhi durante il viaggio d'andata, al di là dei finestrini.
domenica 13 dicembre 2009
Di nuovo in volo
No, non lo farò. Però insomma, fate pure viaggiare il vostro pensiero fra mille percorsi e associazioni, spesso dalle frasi più brevi nascono i ragionamenti più complessi e più elaborati. Pleonasmo inutile.
Voglio subito dire una cosa, così Flavio è contento e io sono sicuro di ricordare: il secondo arbitro mi ha defenestrato trenta secondi prima della partita, facendomi spostare forzatamente dall'angolo dietro la zona di riscaldamento alla parte opposta - mi sono fermato a lato della porta da calcetto: menomale, altrimenti non avrei realmente sopportato l'orrenda, fastidiosa trombetta (che poi era a pedale?!) di alcuni dei tifosi locali. Tifosi bravi e corretti che hanno sostenuto la propria squadra fino alla fine: ma con una fastidiosa trombetta. Fastidiosissima, un suono oscenamente acuto, penetrante in stridula guisa, e sgradevole, e straziante nei deploranti timpani di chi aveva la sfortuna di starle vicino. Me, in questo caso, ma meno di quanto avrebbe potuto essere. Se i tifosi di Castelferretti leggono, prendete queste righe in maniera simpatica, l'intento è solo quello: ripeto, voi siete stati impeccabili come sostenitori, e non ho sentito fra l'altro una parola né niente "contro" (gli avversari, noi in questo caso), ma tutto sempre solo a favore (vostro, ovviamente). Nulla da dire se non bravi!
Ok, detto questo, di nuovo potrei chiudere qui. Vorrei invece solo sottolineare una nostra prima resurrezione. Sarà Giacinto, tornato in panchina? Ma non parlo di scaramanzia né niente, dico invece che la presenza del nostro Arkanoid, dopo circa un mese di assenza forzata, è comunque un simbolo, un simbolo di speranza che le cose stiano cambiando, che si stiano rimettendo a girare nel verso giusto. Sì, odo diversi commenti in lontananza, molti di voi davanti agli schermi staranno borbottando svariate risposte, ma è comunque un'affermazione che mi sento di fare, che sottoscrivo e che sottoscrivo insieme alla parola speranza. Ecco, Giacinto in panchina somigliava alla parola speranza. Come la fanciulla silenziosa di Neruda somiglia alla parola malinconia.
Finalmente: dopo l'ennesima brutta partenza, stavolta durata solo pochissimi minuti, una squadra ritrovata, un gioco fluido, deciso, privo di sbavature, un gran numero di muri (novità, quelli non li facevamo quando andavamo bene all'inizio), una battuta più incisiva, individualità incontenibili: e quell'impressione di superiorità allo spingere sull'acceleratore che mancava da un bel po', e che torna ad essere netta, pungente. E dannatamente piacevole. Senza, sempre, adagiarvisi: è molto fragile, instabile, non riesce a reggere il peso di nessuno. Neanche il mio, forse, ed è un peso diciamo bassino rispetto all'altezza (ma sto crescendo, ho raggiunto in questi giorni il mio record positivo e non dico qual è. Anche se durante le sedute pesi perdo sempre minimo un chilo. Poi lo recupero. Dite "chi se ne frega". Avete ragione...).
Manca ancora secondo me quella vera forza di squadra che non c'entra nulla con tattica e tecnica, ma investe solo la sfera dell'emotività, della grinta, dell'unione del gruppo, e che, impalpabile ed eminentemente interiore, si estrinseca tangibilmente in gesti, voci, sguardi, avvicinamenti e quanto altro, che non sto qui a descrivere nel dettaglio ma che comunque tutti capiamo al volo e che sono - forse: forse no - universali ed elementari, e che ancora vedo poco fra noi. Ieri, secondo me, di più, anche se Ermando nega ed è ancora insoddisfatto di questo specifico aspetto. Io ne sono convinto: cresceremo anche e soprattutto qui, e allora saremo veramente una forza inarrestabile.
mercoledì 9 dicembre 2009
Il lungo ponte
Non che nel ponte ci si sia molto riposati: fra sabato e ieri 8 dicembre, diverse - e di diverso esito - sono state le partite disputate. Si è cominciato sabato alle 18, con il brutto match della serie B2 maschile che, sotto 0-2, 3-8 con l'ultima in classifica (brava a dare il tutto per tutto e a crederci), è riuscita a recuperare e far suo un incontro che poteva e doveva chiudere in maniera molto più agevole e soprattutto redditizia. Il punto perso è ancora quello che ci divide dalla capolista Firenze.
In contemporanea, scendevano in campo le girls della Di Ventura, ossia la prima divisione femminile. Una sconfitta 1-3 a favore della Pronto Gru, seconda in classifica, che lascia comunque soddisfatta l'allenatrice (che, diciamolo, è l'unica che al momento voglia cantare per Natale! Brava! Convinci tutte le tue ragazze che organizziamo la festa... ne devo parlare con le giovanili perché con la serie B ho già capito che non è aria, appena proponi un'attività fuori dal consueto ti prendono per matto e ti tolgono l'amicizia da facebook o si auto-rimuovono dai fan).
Poche ore dopo, alle 20 alla Mail Arena, le giovanissime della seconda divisione della Truentum cedevano, ma solo al tie-break, alle più blasonate (come dichiarato dal dirigente Capriotti), e soprattutto più grandi d'età, avversarie dell'MSC AND (che cos'è?!) con un tie-break forse un po' da dimenticare, ma comunque dopo una prestazione a detta di diversi testimoni oculari molto soddisfacente.
La domenica mattina, doppia vittoria per l'under 13 femminile della Kruzikova, una vittoria e una sconfitta per l'under 14 maschile di Moriconi.
Nel pomeriggio, la prima divisione maschile, allenata dal Raffa nazionale, veniva piegata per 3-0 dalla Videx Grottazzolina B, una delle pretendenti alla promozione, a quanto sembra, dopo una discreta prestazione nel primo parziale, giocato quasi alla pari sino al 19-21 dai giovani ragazzi sambenedettesi, decisamente declinata nel secondo e nel terzo parziale, persi nettamente e senza gioco né soprattutto mordente o entusiasmo.
Ha chiuso la lunga maratona di incontri il grande derby under 18 maschile, anche questo disputato alla Mail Arena, vinto dalla Turla Ascoli a spese dei nostri boyz per 3-0, con ultimo set al cardiopalma e dall'altissimo punteggio, chiuso però, come i precedenti, dai nostri avversari.
Il weekend prossimo è già vicino, prepariamoci ad altre battaglie, e speriamo in risultati migliori.
martedì 1 dicembre 2009
Si ricomincia...
C'eravamo lasciati a Pisa, in un clima difficilmente definibile, sicuramente molto raro, molto narrativo anche, evocativo, un po' fiabesco.
Ci ritroviamo qui, dopo un paio di settimane, con tanti accadimenti alle spalle: prima, la vittoria con Siena, la mia città, giunta dopo un difficoltoso primo set e una successiva buona reazione; lo dirò, e qui sono di parte e non lo sono, Siena non merita certamente la posizione di classifica che ha. Devo spiegare cosa intendo con "sono di parte e non lo sono"? No, certamente lo capirete da soli.
Poi, la prima sconfitta ufficiale di questo inizio stagione. Che ormai chiamarlo "inizio" è anche riduttivo, siamo arrivati a dicembre, abbiamo disputato già sette giornate di campionato, insomma, il corpo dell'anno sportivo si sta già decisamente formando, sta prendendo solidità, e contorni sempre più definiti.
Direi proprio che è una sconfitta che in sé e per sé non preoccupa. L'importante però ora è recuperare per bene gli infortunati, e intanto poter cominciare ad allenarci di nuovo in modo decente, sereno e produttivo. Banale? Sì, forse troppo. Troppo detto e ridetto per ripeterlo anche qui. Già oggi comunque ho visto segnali molto positivi di rinascita (volendo essere eccessivi).
Per cui, cambio discorso, e passo a un rapido volo di disamina sulle altre squadre. Perde il derby la prima maschile di Raffa, lo perde preventivatamente, per 3-0 ma fa registrare alti parziali che, anche a quanto detto dai diretti interessati, sono segno di crescita; aspettiamo quindi i nostri ragazzi sperando continuino a migliorare e magari a regalarci una... rutilante (e basta co'sto rutilante!!! Chi l'ha detto!?) seconda parte d'annata.
Sconfitta 3-0 anche la D femminile della Truentum, attesa nella prossima giornata dalla prima della classe, e a cui auguro di tornare presto alla vittoria, magari proprio con una impresa contro la capolista; perde anche (cavoli: giornata veramente fruttuosa!!) la prima femminile della Di Ventura, che comunque sottolinea i progressi delle sue ragazze e la non corrispondenza della magra classifica al valore della squadra.
Vincono (cosa?! Che vocabolo è mai questo? Oh! Perché, perché questo lemma è sconosciuto al nostro weekend...?), dicevo vincono doppiamente le ragazze dell'under 14 di Jana Kruzikova, saldamente a punteggio pieno in una prima fase ormai già tranquillamente in tasca. Aspettiamo le mitiche arancioazzurre nella più temibile seconda fase, speriamo davvero possano arrivare più in alto possibile!
Non mi dilungo oltre, cercherò solo di essere più costantemente presente (ehi! Chi è che ha detto "noooo!"?!?) in futuro.
venerdì 20 novembre 2009
RUTILANTI: terza parte
RUTILANTI: seconda parte
martedì 17 novembre 2009
RUTILANTI (prima parte)
continua...
venerdì 13 novembre 2009
Affittitalia sola al comando
venerdì 6 novembre 2009
Serie B2M, domani al Palaspeca Affittitalia - Jumboffice Firenze
martedì 3 novembre 2009
Prima divisione femminile: il derby è dell'Affittitalia






lunedì 2 novembre 2009
3 X 3 = 9
Molto equilibrato il primo set, che procede sui tortuosi sentieri della parità sino al 19-19. Qui, due muri di Zagaria, un contrattacco di Baldasseroni e un errore avversario segnano il break decisivo che conduce al 25-21 finale in favore degli ospiti.
Il secondo parziale sembra essere tutto in discesa per la formazione di Ciabattoni: si parte subito sul 5-1, poi il massimo vantaggio, 12-6. Ma è un’arma a doppio taglio: i rivieraschi si rilassano, cresce invece Appignano, forzando molto ed efficacemente il servizio (ottimo in questa fase Giavelli, proveniente proprio dal settore giovanile sambenedettese) e sfoderando una gran prestazione difensiva; la parità viene raggiunta sul 15-
Il terzo set sembra procedere sulla falsariga delle fasi finali del precedente, è Appignano a condurre le danze sino al 10-6. Poi, S.Benedetto reagisce, tira fuori l’orgoglio e la tecnica, torna a giocare ad ottimi livelli, e piazza un 10-2 che taglia le gambe alla formazione guidata da Rosichini. I ragazzi di capitan Mancini (di nuovo stoicamente in campo nonostante i problemi alla spalla) procedono allora sul velluto sino al 24-16, prima di far proprio il set sul 25-19.
Il quarto parziale è forse il più lineare, con l’Affittitalia che incamera immediatamente diverse lunghezze di vantaggio (5-1, 10-4) e questa volta le mantiene con autorevolezza e senza alcun patema, controllando in ogni momento la partita anche grazie a una splendida prestazione in contrattacco (percentuale del set prossima al 60% nella quale spicca l’83% di Mancini con 5 palloni a terra). Finisce di nuovo 25-19 ed è 3-1 per S.Benedetto, che vince ancora in condizioni non facili (problemi fisici per Mancini, Serafini e Zagaria, Baldasseroni ristabilito ma via di recupero, Ubaldi indisponibile per l’infortunio di sabato scorso, Faraone assente per febbre) e contro un avversario coriaceo e valido che ha dato il massimo per poter ottenere un risultato positivo.
E adesso, subito al lavoro: sabato alle 18 giunge in riviera la Jumboffice Firenze
I tabellini
Paoloni Appignano – Affittitalia Samb 1-3 (21-25, 25-20, 19-25, 19-25)
Appignano: Belluccini 8, Sarpong 11, Piccinini 10, Gatto 1, Paccamiccio 9, Giavelli 19, Roganti (L); Bravi, Del Gobbo 1, Leoni; n.e. Padella. Battute sbagliate 11, ace 4, muri 7, errori punto totali 36; ricezione 57% (# 30%), attacco 43%
Affittitalia: Medori 1. Di Giacomo 6, Serafini 6, Mancini 14, Zagaria 14, Baldasseroni 18, Ciancio (L); n.e. Ricci, Ubaldi, Campagnani, Piccirillo. Battute sbagliate 8, ace 2, muri 6, errori punto totali 25; ricezione 67% (# 38%), attacco 44%





domenica 1 novembre 2009
Serie B2M, terza giornata
venerdì 30 ottobre 2009
Affittitalia - Collemarino: mediagallery






domenica 25 ottobre 2009
Serie B2M: Affittitalia, che fatica!
Vince ancora l’Affittitalia, all’esordio in campionato davanti al proprio pubblico. Dopo essersi imposta per 3-0 ad Offagna, la squadra dei presidenti Ledda e Bianconi sconfigge 3-1
Il pomeriggio parte subito con auspici non proprio positivi: l’opposto Simone Baldasseroni deve infatti rinunciare alla gara per un infortunio – speriamo non grave – alla caviglia. Al suo posto, Massimo Ciabattoni manda in campo Alessandro Ubaldi. Capitan Mancini, sofferente a una spalla da qualche tempo, stringe i denti e, nonostante il dolore, decide di aiutare comunque la squadra, scendendo regolarmente sul terreno di gioco.
Parte comunque benissimo l’Affitttitalia, con un eloquente 25-12 che sembra dissipare ogni timore: la squadra è cinica e concentrata, al cospetto di una Siem oltremodo fallosa , imprecisa e disordinata.
Nel secondo parziale, la musica cambia radicalmente: Collemarino cresce in tutti i fondamentali e affronta il match con uno sguardo totalmente differente da quello visto sino a quel momento. Entra come palleggiatore Alessandro Bughi, e fa sentire la propria esperienza. S.Benedetto invece si rilassa, adagiandosi sul facile terreno del primo set, e si dimostra impreparata di fronte alle improvvise difficoltà: gli avversari acquisiscono addirittura 6 punti di vantaggio (16-22), prima di chiudere sul 22-25.
La terza frazione comincia a viaggiare sui binari di un assoluto equilibrio; poi, i padroni di casa tentano un primo allungo (12-9, 13-10), ma gli ospiti non ci stanno e piazzano un parziale di 5-0 che ribalta la situazione, anche grazie a un Masuzzo in giornata di grazia sia al servizio che in attacco (chiuderà con 22 punti all’attivo). I ragazzi di Ciabattoni, però, senza scomporsi, questa volta riescono immediatamente a riportarsi avanti, con una seconda fiammata che si rivela decisiva per la conquista del set (25-21).
Il quarto parziale è un’Odissea, una battaglia, un frenetico accavallarsi di emozioni, di paure, di speranze. Si procede punto a punto sino alle fasi conclusive; Collemarino può infine giocare il primo set point (23-24) per portarsi sul 2-2, con l’Affittitalia che vede in faccia da vicino la possibilità di perdere il primo punto della stagione. Mancini riceve bene, attacca una prima volta sul muro, e, dopo la copertura, infila una strepitosa, coraggiosissima parallela che vale il 24 pari. Ma ancora l’infermabile Masuzzo va segno per
sabato 24 ottobre 2009
Il caos e i sospiri
Sì, a caldo, nonostante ormai siano passate già un 3 orette dal termine della partita.
"Come ti è sembrata", mi diceva El Ciab tornando a casa, forse l'unica cosa che avrei dovuto veramente rispondere è "Confusa". Caos, è l'unica cosa che affiora davvero alla mente, ma più che alla mente, ai sensi, a quella sorta di istinto, di percezione, di impressione generale che si ha di un'esperienza appena vissuta. E il Caos di solito è primordiale, e il Caos può diventare (e non parlatemi di entropia per favore, sto parlando "alla greca") ordine, può strutturarsi in un qualche tipo di universo, coi suoi dei, senza, come volete, basta che lo faccia: Caos è nulla informe che in potenza è Tutto. Speriamo lo diventi.
Ma il Caos forse è mio personale, e lo si vede, lo si legge da queste poche righe. Quel che ricordo è una partita strana, stranissima, che parte e sembra una passeggiatina in riva a un lago, termina come la scalata di un vulcano in eruzione, fortunatamente terminata senza danni e con il raggiungimento della meta. Ma sì, sì che abbiamo rischiato di cadere, eccome.
Ricordo i nostri avversari iniziare come una prima divisione e finire boh, come fenomeni di non so che livello, basta guardare le differenze di percentuale in rice (il più clamoroso esempio Persico, il numero 6) e il rendimento offensivo del numero 11, Masuzzo? Masuzzo. Mirko.
Ricordo persino una scoutizzazione oltremodo complicata, penso la peggiore e la più difficile fatta sinora, il programma che prima si chiude (per errore mio) ma con salvataggio automatico, poi chissà per quale motivo non aggiorna in automatico e in tempo reale la distribuzione avversaria, poi ancora il quadro di inserimento dati che scompare e mi costringe a chiudere e ricaricare facendomi perdere tutto l'inizio del terzo set (beh; 5 punti soli in realtà per fortuna).
Ricordo una enorme sofferenza, ricordo tutti noi in bilico su un abisso, ricordo la sensazione di vederci sfuggire il primo punto della stagione, e chissà, due, eventualmente, ricordo quei palloni avversari che andavano a terra, andavano a terra, ogni volta a rimuovere, a scheggiare come con uno scalpello, appuntito, costante, insistente, un pezzetto di speranza, una speranza che però non voleva saperne di frangersi del tutto, di sbriciolarsi, di sparire, eccola, la speranza che ci ha tenuto in piedi, che ci ha sorretto nel momento più critico, infortunati, acciaccati, situazione difficile, difficilissima, la (troppa) sicurezza che ti crollava ogni punto di più sotto i piedi, come una trappola, come sabbie mobili, e noi che rimanevamo invischiati, e noi che franavamo insieme al terreno delle nostre convinzioni, e noi che non abbiamo mollato, e Mancio che passava con mezzo pallone di spazio in parallela ad annullare i set-point avversari, e il pensiero che già correva al futuro, a questo campionato che tutti vogliamo vincere, e chissà se lo vinceremo, e chissà quanto sarà difficile vincerlo, e chissà Pisa, Masini, e chissà questo, quell'altro, chissà.
Uff.
E' l'aria che buttiamo fuori dopo questo lungo, complessissimo periodo, questa frase che è un po' come la partita di oggi, e l'aria che buttiamo via è la stessa dell'immenso sospiro a cui ci abbandoniamo dopo l'ultimo pallone che cade, dopo la fine di questa Odissea che ci vede comunque uscire dai mari tempestosi che abbiamo solcato sani e salvi, che ci vede toccare terra, che ci vede toccare, sempre, comunque, la nostra meta.
Programma gare weekend Mail Express / Truentum
Sabato 24 ore 28, Comunanza: SERIE D femminile, Comunanza - Truentum
Sabato 24 ore 19, Monsampolo: PRIMA DIVISIONE femminile, Mail Express - Libero AP
Domenica 25 ore 09.30, Monteprandone: UNDER 14 femminile, Truentum - Grottammare
Domenica 25 ore 11.30, Monteprandone: UNDER 14 femminile, Truentum - S.Maria Volley
Domenica 25 ore 15, Porto d'Ascoli Agraria: UNDER 14 maschile, Samb A - Affittitalia
Domenica 25 ore 16, Porto d'Ascoli Agraria: UNDER 14 maschile, Affittitalia - Offida
Domenica 25 ore 17, S.Benedetto Curzi: PRIMA DIVISIONE maschile, Affittitalia - Turla AP
In bocca al lupo a tutte le nostre squadre e a tutti i nostri ragazzi e ragazze!
venerdì 23 ottobre 2009
Un grande amore..
mercoledì 21 ottobre 2009
Affittitalia, esordio vincente
Dopo due mesi di allenamenti e di attesa, la formazione sambenedettese giunge finalmente ai nastri di partenza di un torneo che già si preannuncia stracolmo di insidie. Offagna, ricordi non bellissimi e un conto in sospeso (nella trionfale serie C della stagione 2006-2007 arrivò lì la prima sconfitta dopo 17 vittorie consecutive), e un incontro di Coppa giocato e vinto non più di dieci giorni prima. E’ con queste premesse che la compagine allenata da Ciabattoni si presenta all’appuntamento con il match di esordio in campionato.
Il primo set è una lunga, frenetica, soffertissima onda. Parte fortissimo S.Benedetto, infilando immediatamente tre punti consecutivi che lasciano ben sperare. L’Offagna però non si scompone e risale subito la china, raggiungendo gli avversari già sul 4-4. Da qui, è tutto un susseguirsi di sorpassi e controsorpassi, con le due formazioni che rimangono avvinghiate l’una all’altra senza che nessuna di esse riesca mai a conquistare un solo break di vantaggio. L’Affittitalia appare spesso in questa fase poco concentrata, per nulla incisiva, si lasciano cadere troppi palloni facili, si sprecano più di una volta ottime occasioni, soprattutto nelle free ball. Il break finalmente arriva, ma è dei padroni di casa: dal 21 pari al 23-21. Sul 24-22, Offagna può giocare due set point: il primo è annullato da Zagaria, il secondo da Mancini dopo due difese di squadra su Malavolta. Si va ai vantaggi, ed è proprio capitan Mancini a chiudere i conti sul 25-27, sigillando un primo set che potrebbe fotografare le difficoltà del lunghissimo campionato appena iniziato.
Piuttosto equilibrata anche la seconda frazione: S.Benedetto prova a fuggire (6-11), ma di nuovo Offagna non molla e rimane incollata al set, avvicinandosi fino al meno uno (18-19). L’Affittitalia non si fa però raggiungere e anzi allunga nuovamente fino all’attacco conclusivo di Baldasseroni (non in perfette condizioni fisiche ma comunque miglior marcatore dell’incontro) che fissa il punteggio sul 20-25 finale.
Chiusi a proprio favore i primi due parziali, la formazione di Ciabattoni ha la strada spianata nel terzo: parte bene la squadra di casa tentando un’ultima reazione (6-3), ma poi deve cedere al ritorno e alla superiorità tecnica e fisica di un’Affittitalia che, con un perentorio 15-25, va a legittimare la sua meritata vittoria.
Finisce 3-0 in favore dei sambenedettesi, i primi tre punti sono in carniere; l’incipit del romanzo del campionato è dunque scritto, avventuroso ma felice.
Speriamo sia l’incipit di un romanzo a lieto fine.
Il tabellino
Pallavolo Offagna – Affittitalia Samb 0-3 (25-27, 20-25, 15-25)
Offagna: Matteucci 3, Lapi 2, Bontempi 11, Malavolta 7, Pietrelli 6, Bellomaria 7, Pistelli (L), Faraoni 4, Simoncini, Manuali. N.e. Mengoli, Quaresima.
Affittitalia: Medori 3, Di Giacomo7, Serafini 4, Mancini 16, Zagaria 12, Baldasseroni 21, Ciancio (L). N.e. Ricci, Ubaldi, Campagnani, Faraone, Piccirillo.
Note:
Offagna: battute sbagliate 4, ace, muri 9, errori punto totali 14. Ricezione 72% (#46%), attacco 36%
Affittitalia: battute sbagliate 7, ace 4, muri 7, errori punto totali 20. Ricezione 88% (#63%), attacco 52%






















